Duecento partecipanti, molti di più di quanti erano previsti, da tutti i continenti anche se la maggior parte dall'Africa e dall'Europa. Nell'isola di Gorée... a due passi dalla casa degli schiavi, per discutere e approvare la carta mondiale dei migranti.
Ospitati nel Centro intitolato Bubacar Joseph Ndiay, per più di quarant'anni conservatore della “casa degli schiavi” luogo da dove nel corso di tre secoli milioni di africani sono stati strappati dalla loro terra per essere imbarcati e trasportati come lavoratori nelle piantagioni di zucchero, cotone e caffè.
Luogo dove l'umanità è stata confiscata e che diventa in questi giorni, luogo del ritorno all'umanità.
Il reportage è stato realizzato grazie ad Associazione Dawa di Modena
Per altre informazioni sui migranti in Italia, consultate il sito del movimento primomarzo/
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